Il compostaggio domestico
Istruzioni per la produzione di compost
nel proprio giardino

 

 

Perchè compostare i rifiuti organici

 
Coprire il composto

 
Cosa si può compostare

 
Aiutare i microrganismi

 
Mescolare materiali diversi

 
Rimescolare il composto

 
Dove fare il composto

 
Alcune regole d'oro del compostaggio

 
Sminuzzare i materiali

 
Quando è maturo il composto

 
Come si impiega

 

Perchè compostare i rifiuti organici

E’ un peccato gettare nei cassonetti delle immondizie i rifiuti organici della cucina e dell'orto-giardino!

Si tratta di materiale prezioso che invece di gravare inutilmente sul trasporto delle immondizie e sulle discariche, dove diviene estremamente inquinante, può essere vantaggiosamente trasformato in humus e restituito al terreno.

La natura non produce rifiuti: tutte le sostanze che le piante e gli animali producono nel corso del loro sviluppo vengono restituite al ciclo naturale e perennemente trasformate.

Nel bosco possiamo osservare come le foglie cadute dagli alberi e gli altri residui vegetali si decompongano lentamente e tornino a diventare componenti del terreno. Si tratta di un processo biologico al quale partecipano moltissimi organismi viventi, indispensabile per mantenere fertile il terreno. Senza la continua restituzione dei resti organici il terreno si impoverisce velocemente.

Circa un terzo dei rifiuti prodotti da una persona è composta da rifiuti organici che possono perciò essere reintrodottí nei cicli della natura.

Il compostaggio dei rifiuti organici della cucina e dell'orto è la soluzione più naturale per smaltire questi rifiuti e produrre al tempo stesso dell'ottimo humus da restituire alla terra.

Il composto è infatti il più antico e naturale concime ed ammendante del terreno che si conosca. Mantiene fertile e sano il terreno e nutre le piante.

Con la raccolta differenziata dei rifiuti organici ed il loro compostaggio non produciamo solo un ottimo concime per le nostre piante ma abbiamo la possibilità di dare un contributo attivo alla salvaguardia dell'ambiente:

  • concimando in modo ecologico senza ricorrere a concimi chimici
  • producendo meno rifiuti
  • consumando meno torba e contribuendo così a mantenere preziosi biotopi quali sono le torbiere.

Cosa si può compostare?

In generale si possono compostare quasi tutti i resti di vegetali e animali, ovvero tutto ciò che un tempo è stato vivente e che i microrganismi possono "digerire".

La selezione dei materiali inizia in cucina dove potete predisporre un secchio apposito per i rifiuti organici.

Ecco i rifiuti da compostare:

  • resti di frutta e ortaggi
  • resti di cibi (al centro del composto)
  • fiori secchi
  • filtri di tè e caffè
  • resti di lana, penne, capelli
  • erbacce
  • erba (seccata)
  • fogliame
  • materiali legnosi sminuzzati

In piccole quantità

si possono aggiungere anche:

  • cenere di legna (max. 2-3 kg per metro cubo)
  • carta non stampata e cartone
  • escrementi di piccoli animali (galline, conigli, etc.)

Non si devono invece aggiungere al composto

  • plastica - gomma - materiali sintetici
  • vetro e ceramica, metalli
  • riviste patinate
  • fuliggine, cenere di carbone
  • sacchetti dell'aspirapolvere
  • ossa

Le erbacce con i semi e i resti di piante malate, vanno eventualmente poste al centro del cumulo dove semi e germi patogeni verranno inattivati dalle alte temperature, oppure compostati a parte.

Anche le erbacce come la gramigna che si propagano per parti di rizomi non vanno messe nel composto.

E' bene tener presente che alcuni materiali come ad esempio l'erba sfalciata dei prato rasato o le foglie secche si prestano ottimamente anche per la pacciamatura delle piante ornamentali, degli arbusti ed alberi da frutto e l'erba seccata va bene anche per pacciamare gli ortaggi tra le file. I vantaggi della pacciamatura organica sono notevoli e il materiale organico distribuito in strato non troppo spesso si decompone comunque, apportando humus ed elementi nutritivi al terreno.

Perciò:

Invece di compostare l'erba sfalciata e le foglie secche usatele per la copertura del terreno.

Mescolare materiali diversi

E’ fondamentale garantire agli organismi viventi che prendono parte al processo dì decomposizione una nutrizione equilibrata.

La regola d'oro pertanto è: quanto più vario e meglio miscelato è il materiale da compostare, tanto più equilibrata sarà la sua composizione e più facile il compostaggio.

A questo proposito bisogna tener presente che i materiali organici possono essere suddivisi in due gruppi:

  • sostanze ricche di carboidrati (C=carbonio) come fogliame, paglia, residui di potature, carta, materiali legnosi (C/N = 40-100)
  • sostanze ricche di proteine (N=azoto) come rifiuti della cucina, erba verde, letame, parti verdi di piante (C/N = 2-25).

Affinché gli organismi viventi possano trasformare facilmente i residui organici in buon humus il rapporto C/N deve essere compreso tra 20:1 e 30:1.

E’ importante pertanto miscelare materiali con caratteristiche diverse (ad esempio materiali verdi e umidi con materiali secchi e legnosi) proprio per equilibrare il rapporto C/N.

Per migliorare la composizione e facilitare il compostaggio è utile eventualmente aggiungere:

  • qualche palata di terra dell'orto (inoculo microrganismi)
  • letame (fino al 20% in volume - ricco di N)
  • trucioli o farina di ossa e corna (2 kg/m3)
  • pannello di ricino (2-3 kg/m3 - ricco di N)
  • farina di alghe coragline e carbonato di calcio (2-3 kg/m3
  • farine di roccia e di argilla (1 -2 kg/m3)

ùDove fare il composto

Per il composto è bene scegliere un posticino parzialmente ombreggiato, ma esposto a sud, riparato dal vento e dall'insolazione diretta, possibilmente lontano dai confini con altri giardini. Il compostaggio deve avvenire sopra terra (mai in una fossa) allestendo un cumulo o utilizzando un apposito contenitore. Per motivi estetici è consigliabile effettuare almeno la raccolta dei rifiuti organici in un cassone o nel cosiddetto "composter".

I cassoni o composta possono essere con o senza coperchio, forniti di fori di areazione e sono preferibili i modelli senza fondo. Possono essere costruiti in proprio con assi o paletti di legno, con rete metallica oppure acquistati già pronti.

Sminuzzare i materiali

Sminuzzando il materiale da compostare si offre ai microrganismi una maggiore superficie di attacco e quindi se ne accelera la decomposizione. Lo sminuzzamento può essere fatto con una forbice da potare, con una vecchia trinciaforaggi oppure con una sminuzzatrice meccanica.

Coprire il composto

Nei cumuli e cassoni aperti il composto deve sempre essere coperto e protetto con uno strato di materiale permeabile come erba sfalciata, paglia, vecchie stuoie o sacchi di juta.

Perché coprirlo?

  • l'irradiazione di calore viene limitata
  • si impedisce che il cumulo si inzuppi d'acqua
  • le sostanze nutritive non vengono dilavate
  • gli strati superficiali non si seccano

Aiutare i microrganismi

La decomposizione dei materiali organici è un processo vivente al quale prende parte un numero inimmaginabile di organismi viventi (batteri, funghi, lombrichi, insetti, etc.) i quali possono operare solo se posti nelle condizioni adatte.

Affinché questi preziosi organismi possano svolgere il loro compito dobbiamo perciò garantire loro:

  • aria (ossigeno)
  • acqua
  • una nutrizione equilibrata (composizione del materiale)
  • sufficiente sviluppo di calore.

E’ necessario evitare che nel composto venga a mancare l'ossigeno perché in tal caso la sostanza organica invece di trasformarsi in buon humus, marcisce.

Onde evitare ristagni, cumulo e cassone devono poggiare direttamente sul terreno, mai su un fondo impermeabile come cemento o asfalto.

Sia il cumulo che il cassone non devono essere troppo grandi (max 1 m3) per evitare un eccessivo compattamento del materiale e una scarsa aerazione. Il cumulo deve avere una forma stretta e allungata.

Il materiale non deve essere troppo compresso e se molto sminuzzato è bene aggiungere qualche pezzo grossolano che favorisca l'aerazione, soprattutto sul fondo dei cassone o dei cumulo (ramaglia, torsoli di cavolo, etc.).

E’ essenziale che il materiale da compostare mantenga un'umidità equilibrata. Senz'acqua non c'è vita. Il materiale non deve mai seccarsi e pertanto in estate va annaffiato.

Non deve nemmeno grondare di acqua, altrimenti viene a mancare l'ossigeno e il materiale marcisce.

Se il materiale è troppo bagnato si aggiunge materiale secco. In autunno - inverno e nei periodi molto piovosi è consigliabile coprire il cumulo o il cassone con un materiale impermeabile che permetta comunque una adeguata aerazione. Ciò evita anche un eccessivo dilavamento degli elementi nutritivi.

Rimescolare il composto

Ogni volta che lo strato di materiale fresco aggiunto raggiunge uno spessore di 10 - 15 cm. e tende a compattarsi è bene smuoverlo con la forca e aerarlo.

Il rivoltamento completo (rimescolamento del composto dopo circa 6-12 settimane è conveniente perché apporta ossigeno al materiale compattato ed accelera la maturazione.

E’ questo il momento migliore per aggiungere ancora eventualmente calcare, terra dell'orto o bentonite.

Alcune regole d’oro del compostaggio

  • sminuzzare bene i rnateriali, soprattutto quelli duri e legnosi
  • mescolare bene materiali diversi (asciutti e bagnati, grossolani e fini, stagionati e freschi, rifiuti della cucina, rifiuti del giardino), cercando di equilibrare la composizione
  • aggiungere di tanto in tanto qualche palata di terra, i resti del composto maturo setacciato e qualche manciata di cenere
  • tenere sempre coperto il cumulo o il materiale del cassone con uno spesso strato dì sfalcio d'erba o di paglia
  • evitare che il materiale secchi completamente. Nei periodi siccitosi ricordarsi di annaffiare
  • se il composto puzza di solito è perché è troppo bagnato e il processo di decomposizione non decorre correttamente. Oltre a materiale secco in tal caso aggiunge- re un po' di cenere o farina di argilla per legare gli odori e l'acqua in eccesso
  • qualora si disponga di grandi quantità di uno stesso materiale (foglie, erba), compostarlo separatamente, previa aggiunta di sostanze che ne equilibrino la composizione.

Quando è maturo il composto?

Se il compostaggio viene condotto correttamente il composto prodotto può essere utilizzato già dopo 4-6 mesi e solitamente è "maturo" dopo 8-12 mesi. Il valore nutritivo del composto cambia notevolmente in relazione al suo grado di maturazione.

Come si impiega

Il composto semigrezzo (dopo 4-6 mesi) è un composto non completamente maturo che contiene una grande quantità di elementi nutritivi prontamente disponibili per le piante e apporta al suolo molti organismi viventi. Esso è indicato per concimare tutti gli alberi e gli arbusti da frutto e gli ortaggi con forti esigenze nutritive come cavoli, pomodori, porri, patate, sedano, rabarbaro, mais, cetrioli, zucchini e zucche.

Il composto maturo (dopo circa 8-12 mesi) è un terriccio nero, soffice, con odore di terra di bosco, molto ricco di acidi umici, utile soprattutto per migliorare la struttura del terreno.

Esso può essere utilizzato anche per la preparazione di terricci per le semine e per le piante in vaso, per la concimazione degli ortaggi meno esigenti e più sensibili come piselli, fagioli, carote, cipolle, insalate, infine per i fiori e le piante ornamentali del giardino e per il prato. Prima dell'utilizzo in alcuni casi è meglio setacciarlo.

Il contenuto in elementi nutritivi comunque può variare molto a seconda dei materiali di partenza e di eventuali additivi. E’ consigliabile distribuire circa 5-6 kg di composto per mq ogni anno, che corrisponde a circa 3 palate colme di composto per mq. Sia il composto semigrezzo che quello maturo non vanno mai interrati profondamente, ma solo superficialmente, nei primi 5 cm dei suolo.